Neon nel cemento

Giovanni Anselmo

1967 – 1969

Tubi al neon, cemento armato

10,5 x 551 x 10,3 cm

Collezione Margherita Stein. Proprietà
Fondazione per l’Arte Moderna e
Contemporanea CRT, in comodato
presso Castello di Rivoli Museo d’Arte
Contemporanea, Rivoli-Torino, GAM –
Galleria Civica d’Arte Moderna e
Contemporanea, Torino, 2001

 

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1970
  • 1970
      Apr 10

    1970 Apr 10 - Giovanni Anselmo

    Giovanni Anselmo, Torino, Galleria Sperone, dal 10 aprile 1970 (esemplare collezione privata, New York)

    Foto Paolo Mussat Sartor

  • 1970
      May 31

    1970 May 31 - Processi di pensiero visualizzati

    Processi di pensiero visualizzati, Lucerna, Kunstmuseum, 31 maggio – 5 luglio 1970 (esemplare collezione privata, New York)

    Foto Paolo Mussat Sartor

  • 1970
      June

    1970 June - Mostre a Torino

    Bandini, Mostre a Torino. Sperone, in “Gala”, n. 42, giugno 1970, p. 70

    La conseguenza antitetica a questo lavoro [“Buio lunghissimo che recupera la luce”] è espressa nel “Neon nel cemento”: la possibilità cioè di imprigionare e soffocare la luce in un materiale. In una serie di blocchi in cemento allineati sul pavimento è immesso infatti un sottile tubo al neon acceso che, fuoriuscendo alle due estremità, oggettiva lo sbocco vitale e fluido della luce.

  • 1970
      June 12

    1970 June 12 - Conceptual art. Arte povera. Land art

    Conceptual art. Arte povera. Land art, Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna, 12 giugno – 26 luglio 1970, a cura di Germano Celant (esemplare collezione privata, New York)

    Torino, Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei. Foto Laboratorio Fotografico Rampazzi, Torino.

  • 1970
      June 21

    1970 June 21 - Troisième Salon International des Galeries Pilotes

    Troisième Salon International des Galeries Pilotes, Losanna, Musée cantonal des beaux-arts, Palais de Rumine, 21 giugno – 4 ottobre 1970 / Parigi, Musée d’art moderne de la Ville de Paris, 28 ottobre – 6 dicembre 1970 (esemplare distrutto)

  • 1970
      Oct

    1970 Oct - Intervento di manutenzione

    Riguardo al processo chimico che avviene sulla superficie di Rosa-blu-rosa, Zorio riferisce un fenomeno inaspettato (accaduto in occasione della mostra Due decenni di eventi artistici in Italia. 1950-1970, Prato, 1970) allorché si verificò una distribuzione del colore del semicilindro dell’esemplare di Rosa-blu-rosa ivi esposto, divenuto per metà rosa e per metà blu. Su sua indicazione, venne stesa sulla superficie del semicilindro una nuova mano di miscela contenente acqua e adesivo vinilico (Vinavil), l’intervento fu materialmente eseguito da Giuseppe Penone, in quanto in quel momento Zorio si trovava a Bologna per il servizio militare. Questa prima soluzione si rivelò tuttavia inefficace e il semicilindro venne quindi ricoperto da un ulteriore strato composto di adesivo vinilico mescolato a cristalli di cloruro di cobalto, come nella stesura originale.

  • 1970
      Oct

    1970 Oct - Giovanni Anselmo

    Giovanni Anselmo, Milano, Galleria Toselli, ottobre 1970 (esemplare collezione privata, New York)

    Foto Paolo Mussat Sartor

  • 1970
      Nov 11

    1970 Nov 11 - Vitalità del negativo

    Vitalità del negativo nell’arte italiana, Roma, Palazzo delle Esposizioni, novembre 1970 – gennaio 1971 (esemplare collezione privata, New York)

  • 1973
      May 22

    1973 May 22 - X Quadriennale Nazionale d’Arte

    X Quadriennale Nazionale d’Arte. La ricerca estetica dal 1960 al 1970, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 22 maggio – 30 giugno 1973 (esemplare collezione privata, New York)

     

  • 1979
      Mar 18

    1979 Mar 18 - Giovanni Anselmo

    J.C. Ammann, Giovanni Anselmo, in Giovanni Anselmo, catalogo della mostra (Basilea, Kunsthalle, 18 marzo – 22 aprile 1979 / Eindhoven, Stedelijk Van Abbemuseum, 15 febbraio – 30 marzo 1980), Basilea/Eindhoven 1979, p. 31

    Anselmo stesso parla di quest’opera come di un’opera inquietante. L’artista ha collocato nel cemento quattro tubi al neon fluorescenti, ciascuno in uno dei quattro blocchi accostati. I quattro elementi sono collegati tra di loro in un circuito elettrico. Dei tubi sono visibili soltanto le due estremità assottigliate che emanano una luce azzurra. L’opera esiste fino a quando i tubi fluorescenti funzionano. Essi non sono sostituibili e quando avranno cessato di funzionare, tutta l’opera dovrà essere rifatta. L’operazione può essere effettuata da chiunque, trattandosi in sostanza di un lavoro di semplice manualità.

    A proposito di quest’opera Anselmo fa icastici confronti. Parla di un pescatore di perle giapponese che è in grado di lavorare sott’acqua fino a sei minuti senza l’uso di autorespiratore, e di un racconto fantascientifico in cui una nuvola nera, costituita da un’infinità di individui che pensano e fanno tutti quanti contemporaneamente le stesse cose, si espande sul nostro pianeta. Non la riflessione ha provocato l’opera, ma piuttosto le associazioni emerse durante una discussione.

    Decisiva è certamente la limitatezza dell’opera nel tempo, nel senso che l’opera dovrà essere rifatta sempre da capo. Non è consegnata alla morte: contiene la morte quasi in modo provocatorio e con ciò esistono le condizioni per il superamento della morte. Si lascia vivere l’opera o forse no. Ma essa non potrà rimanere dimenticata nell’indifferenza. Potrà semplicemente restare muta per sempre, e da allora non esisterà più e questo è diverso. Poiché i tubi al neon cementati sono tutti quanti collegati allo stesso circuito elettrico, essi si illuminano contemporaneamente. Questa contemporaneità ha qualcosa di affascinante: un espandersi di una concentrazione che informa, sempre uguale, senza perdita di energia; nessuna alterazione causata dalla distanza tempo/spazio. Ciò, evidentemente, non si può generalizzare, ma in questo caso mi è sembrato significativo per il modo di pensare di Anselmo.

     

  • 1985
      June 27

    1985 June 27 - Giovanni Anselmo

    Giovanni Anselmo, Parigi, ARC – Musée d’Art Moderne de la Ville, 27 giugno – 22 settembre 1985

     

  • 1990
       

    1990 - Then and Now…

    Then and Now. Giovanni Anselmo/Sol LeWitt, New York, SteinGladstone Gallery, 1990 (Collezione Margherita Stein. Proprietà Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in comodato presso Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino)

  • 1992
      June 24

    1992 June 24 - La collection Christian Stein…

    La collection Christian Stein. Un regard sur l’art italien, Villeurbanne, Le Nouveau Musée, 24 giugno – 31 ottobre 1992 / Tolosa, CRAC – Centre Régional d’Art Contemporain Midi-Pyrénées, Labège-Innopole, 19 gennaio – 28 marzo 1993 (Collezione Margherita Stein. Proprietà Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in comodato presso Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino)

  • 1998
       

    1998 - Note di lavoro

    G. Anselmo, Note di lavoro, in M. Disch (a cura di), Giovanni Anselmo, ADV Publishing House, Lugano 1998, p. 12

    Neon nel cemento, 1967-1969. Si tratta di tubi al neon che attraversano, in tutta la loro lunghezza, alcune barre di cemento che imprigionano la luce che vive pur bloccata in una sede rappresa.

  • 2000
      Sep 22

    2000 Sep 22 - Condition report

    Condition report del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea redatto da Luisa Mensi.

    Lo stato di conservazione dell’opera è definito discreto.

    Si individua un leggero sgretolamento del cemento.

  • 2000
      Dec 5

    2000 Dec 5 - Condition report

    Condition report del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea redatto da Luisa Mensi.

    Lo stato di conservazione dell’opera è definito buono.

    Si individua un leggero sfarinamento dell’impasto cementizio.

  • 2000
      Dec 6

    2000 Dec 6 - Arte povera in collezione

    Arte povera in collezione, Rivoli-Torino, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 6 dicembre 2000 – 25 marzo 2001, a cura di I. Gianelli, con la collaborazione di M. Beccaria, G. Verzotti

    Foto Paolo Pellion

  • 2001
      Dec 04

    2001 Dec 04 - Condition report

    Condition report del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea redatto da Luisa Mensi.
    Lo stato di conservazione dell’opera è definito buono.
    Si individua un leggero sfarinamento dell’impasto cementizio, la luce al neon non presenta un’intensità costante nel tempo.

     

  • 2003
       

    2003 - Giovanni Anselmo

    M. Beccaria, Giovanni Anselmo, in Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La residenza sabauda, la collezione, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, Umberto Allemandi, Torino 2003, pp. 86-87

    L’elemento tempo è fondamentale in Neon nel cemento, 1967-1969, definita dallo stesso artista “un’opera inquietante”, in quanto contenente la sua stessa morte. Quattro tubi al neon, collegati a un circuito elettrico, sono cementati entro altrettanti blocchi in calcestruzzo posati a terra. I blocchi, lunghi e piuttosto sottili, lasciano intravedere soltanto le estremità finali dei neon che emanano una luce azzurra. Secondo le parole di Anselmo, l’opera è stata realizzata “con l’intento di illuminare il buio impenetrabile”. Essa esiste fino a quando i tubi al neon emanano la loro luce e, secondo le indicazioni dell’artista, può essere rifabbricata quando essi non funzionano più.

    Dovendo essere rifatta, l’opera è limitata nel tempo, ma esistono tuttavia le condizioni perché essa superi la sua possibile sparizione.

     

  • 2007
       

    2007 - Torino, 15 giugno 2006…

    A. Viliani, G. Anselmo, Torino, 15 giugno 2006. In conversazione, in Giovanni Anselmo, catalogo della mostra (Bologna, Galleria d’Arte Moderna, 26 maggio – 27 agosto 2006), a cura di G. Maraniello, A. Viliani, Hopefulmonster, Torino 2007, pp. 226-227

    G.A.: Il Neon nel cemento (1969) l’ho “fabbricato” per illuminare un assoluto, il buio impenetrabile.

    A.V.: Mi sembra che nel Neon nel cemento accada qualcosa di simile a quando affermi che, a differenza di un dipinto, che esiste solo finché c’è luce, se una tela viene sormontata da un blocco di pietra la sua azione può continuare anche a luci spente. In questo caso la luce c’è anche quando e dove non la vediamo, è presente anche se noi siamo dotati di un punto di vista limitato ai punti iniziale e finale, il contatto del neon con la presa elettrica e quello terminale dove il neon fuoriesce, acceso, dalla sbarra di cemento.

    G.A.: Pur nella loro diversità queste opere presentano un’analogia in riferimento all’azione invisibile al loro interno: in un caso sappiamo che la gravità agisce anche in assenza di luce e nell’altro immaginiamo che la luce nell’interno ci sia perché ne compare un indizio esterno.

     

  • 2010
       

    2010 - Conversazione con Giovanni Anselmo

    M. Disch, Conversazione con Giovanni Anselmo in “Quaderni di scultura contemporanea”, n. 9, 2010, p. 10

    Anselmo ricorda di aver realizzato delle Torsioni e Neon nel cemento in casa e nel garage del cortile, in Via Massena 68, dove tra l’altro nel settembre del 1970 Gerry Schum lo riprende mentre agisce su una Torsione con il cemento (il video è incluso nella serie di lavori riuniti da Schum nella sua seconda “esposizione televisiva” intitolata Identifications, 1970).

     

  • 2010
       

    2010 - Giovanni Anselmo

    E. Volpato, Giovanni Anselmo, in M. Beccaria, E. Volpato (a cura di), Dieci anni e oltre. La collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per Torino e il Piemonte, Archive Books, Berlino 2010, p. 104

    Neon nel cemento, 1967-1970 è immagine dell’energia luminosa imprigionata nella materia solida, un’energia visiva destinata a consumarsi come una clessidra cosmica.

     

  • 2011
      May 14

    2011 May 14 - Condition report

    Condition report del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea redatto da Luisa Mensi e sottoscritto da A. Korotkova, MAMM – Multimedia Art Museum Moscow.

    Non si evidenziano cambiamenti rispetto al momento del condition report del 04/12/01.

  • 2011
      May 16

    2011 May 16 - Arte Povera in Moscow

    Arte Povera in Moscow. Works from the collection of the Castello di Rivoli, Mosca, MAMM – Multimedia Art Museum Moscow, 16 maggio – 9 luglio 2011, a cura di E. Geuna, B. Merz

    Foto Courtesy MAMM – Multimedia Art Museum Moscow

  • 2011
      Jul 11

    2011 Jul 11 - Condition report

    Condition report del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea redatto da Luisa Mensi e sottoscritto da A. Korotkova, MAMM – Multimedia Art Museum Moscow.

    Lo stato di conservazione dell’opera è definito buono.

    Si individua un leggero sfarinamento dell’impasto cementizio e le sorgenti luminose non emettono luce.

  • 2016
      Apr 6

    2016 Apr 6 - Percorrere quel paesaggio ancora un po’ illuminato dal sole…

    Christov-Bakargiev, Percorrere quel paesaggio ancora un po’ illuminato dal sole – particelle e particolari, in Giovanni Anselmo. Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in più…, catalogo della mostra (Rivoli-Torino, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 6 aprile – 25 settembre 2016), a cura di C. Christov-Bakargiev, M. Beccaria, Skira, Milano 2016, pp. 58-59

    Ma cosa correla il fascino provato da Anselmo per queste forze impercettibili che regolano l’universo con noi e con l’arte? In che modo una creatura così piccola come un essere umano può rapportarsi a tali questioni al di là di una conoscenza astratta e accademica di esse? Una semplice risposta si può trovare nella sua toccante metafora del buco nero, Neon nel cemento (1967-1969); l’opera che appartiene alla collezione del Castello di Rivoli, è costituita da un neon acceso e avvolto nel cemento in modo che la luce non sia mai visibile ma che la relativa energia attraversi effettivamente il blocco di cemento. Questa fondamentale opera è stata restaurata e installata in occasione della presente esposizione. Per molti versi la missione di Anselmo è quella di rendere manifeste tali conoscenze nei modi più semplici ed esemplari, attraverso esempi concreti del loro funzionamento; il che rende le sue opere paragonabili a veri e propri esperimenti scientifici che chiunque può comprendere.

  • 2016
      Apr 6

    2016 Apr 6 - Mentre la mano indica, la luce focalizza…

    Giovanni Anselmo. Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in più…, Rivoli-Torino, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 6 aprile – 25 settembre 2016, a cura di C. Christov-Bakargiev, M. Beccaria

    Foto Renato Ghiazza

  • 2016
      May

    2016 May - Realizzazione copia per esposizione

    La ditta Attitudine Forma, su commissione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e con l’autorizzazione dell’artista, nel 2016 ha realizzato per il Museo una copia da esposizione dell’opera. Questo intervento è stato necessario poiché l’originale aveva esaurito la carica presente all’interno dei tubi al neon non permettendo così l’accensione della luce dell’opera.

  • 2018
      May 17

    2018 May 17 - Arte Povera: una rivoluzione creativa

    Arte Povera: una rivoluzione creativa, San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage, 17 maggio – 16 agosto 2018, a cura di C. Christov-Bakargiev, D. Ozerkov

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